É fondamentale generare una cultura inclusiva, fare formazione e promuovere policy che prevengano gli episodi di violenza nelle imprese, superino gli stereotipi e non lascino spazio all’inazione.

Le imprese devono prendere posizione e proporre un modello di lavoratrice libero da pregiudizi di genere che aiuti a prevenire gli episodi di discriminazione, molestie e abusi sul luogo di lavoro.

Questo il messaggio lanciato durante il workshop per le aziende “Violenza, stereotipi e altre questioni di genere“, primo evento del WeWorld Festival, giunto alla 9° edizione.
Dalla voce della bravissima Emanuela Rolla abbiamo ascoltato storie vere di molestie, mobbing, violenza verbale e fisica subite da donne all’interno di relazioni personali e sul luogo di lavoro.

Rosaria Costanza di WeWorld Onlus ha ricordato i numeri della violenza sulle donne, sempre troppo alti, e ha presentato la ricerca svolta in collaborazione con Ipsos “Voci di donne dalle periferie”.

Andrea Notarnicola, Valeria Cardillo Piccolino e Veronica Giovale di Newton S.p.A. hanno spiegato alcune pratiche che evidenziano stereotipi e bias:
– il mansplaining, l’abitudine degli uomini di spiegare alle donne in modo paternalistico cose di cui sono già esperte;
– la sindrome dell’impostore, particolarmente diffusa tra le donne di successo che nonostante le dimostrazioni esteriori delle proprie competenze, rimangono convinte di non meritare il successo ottenuto;
-l’amianto di genere, che paragona le disparità di genere nei paesi occidentali all’amianto: sono talmente sottili e compenetrate nelle pratiche e nella cultura organizzativa da poter essere eliminate solo con una specifica bonifica.

L’avvocata Giulietta Bergamaschi ha illustrato il perimetro normativo e la giurisprudenza spiegando quali sono gli strumenti e le buone pratiche che le imprese possono mettere in campo contro discriminazioni e abusi.

A seguire gli esempi di politiche attive di Procter & Gamble, Carrefour Italia, Canon e Microsoft con Barbara Del Neri, Paola Accornero, Giovanna Nuzzo e Marusca Giacomini