In un momento storico in cui lo stato non è più in grado di soddisfare i bisogni sociali le Fondazioni di Comunità svolgono un ruolo prezioso a favore della solidarietà, dell’inclusione e della coesione sociale

Le Fondazioni di Comunità (FdC) sono istituzioni private costituite per catalizzare le risorse presenti in una data comunità e finanziare, attraverso l’erogazione di contributi, progetti di assistenza sociale e sociosanitaria, di formazione professionale, di valorizzazione della cultura, dei beni artistici e dello sport, di tutela dell’ambiente e di sostegno alla ricerca scientifica.

Si tratta di enti non profit indipendenti radicati in una specifica area geografica, caratterizzati da una proprietà locale e diffusa, con molteplici stakeholder e sono costituiti per durare nel tempo, con una visione di lungo periodo per costruire e valore per le persone e i territori in cui operano. Sostengono iniziative locali di piccole dimensioni, concrete e sostenibili che contribuiscono a rendere le comunità più resilienti e robuste, solidali e integrate. I patrimoni donati continuano ad appartenere alla comunità e compito delle FdC è generare un effetto moltiplicatore.

Nel grande mondo della filantropia si pongono come facilitatori tra i donatori, siano essi persone, enti o imprese, e la collettività bisognosa di interventi di utilità sociale.
Un vero e proprio “intermediario di solidarietà e mediatore filantropico[1] che mette e disposizione competenze e capacità gestionali per dare a chiunque la possibilità di donare fondi a progetti concreti che rispondono ai bisogni specifici di un territorio o di un gruppo di persone.

pedine colorate

La prima Fondazione di Comunità di Lecco e Como è istituita nel 1999 dall’iniziativa di Fondazione Cariplo, a sua volta nata nel 1991 a seguito del processo di ristrutturazione del sistema creditizio italiano che portò alla separazione delle attività bancarie da quelle filantropiche delle Casse di Risparmio.

Il modello è quello delle Community Foundation, un innovativo e sofisticato modello di filantropia inaugurato negli Stati Uniti nel 1914 e poi diffusosi rapidamente nel resto del mondo, in particolare in Europa.

Oggi il movimento delle Fondazioni di Comunità in Italia comprende 38 organizzazioni presenti su tutto il territorio nazionale. Molte di queste sono nate su spinta di altre Fondazioni:

Il ruolo si è evoluto nel tempo e oggi comprende anche tante iniziative volte a promuovere le partnership tra gli enti non profit e le imprese che vogliono rafforzare il proprio ruolo sociale in un’ottica co-progettazione (come peraltro inteso dalla recente riforma del terzo settore).

In particolare, attraverso le FdC le imprese possono costituire dei fondi patrimoniali a proprio nome con i quali veicolare contributi in modo trasparente usufruendo di benefici fiscali e potendo gestire le donazioni nel tempo con intensità e durata variabile. In questo caso il ruolo della fondazione è molteplice: supporta il donatore nella scelta del progetto da sostenere, gestisce la parte amministrativa e fiscale e soprattutto fornisce le competenze per misurare e rendicontare l’impatto dei progetti.

Per le imprese le Fondazioni di Comunità sono un interlocutore importante e un punto di riferimento per la Responsabilità sociale (CSR) e per un Welfare a impatto territoriale che vuole creare coesione e innovazione sociale.

[1]Marta Petenzi, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus- Guida alle Fondazioni di Comunità in Italia, Assifero
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