L’ecosistema marino è tra i più minacciati dall’impatto umano: i nuovi blue bond raccolgono risorse per progetti a favore dell’oceano

Lo scorso 22 Marzo è stata celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day) ed è indubbio che l’attenzione sia alta sui danni che il cambiamento climatico e l’inquinamento (soprattutto da plastica) stanno provocando sia in termini di capacità di approvvigionamento e accesso all’acqua potabile sia alla flora e fauna degli oceani.

Per raccogliere risorse utili alla salvaguardia dei mari nel 2018 sono stati lanciati per la prima volta sui mercati finanziari i blue bond, il cui scopo è sostenere progetti legati all’acqua, ai mari e agli oceani.
Se i green bond sono strumenti di finanza sostenibile diffusi e conosciuti dal mercato d più di 10 anni (per un approfondimento sul mercato dei green bond > Green Bond: a che punto siamo?), le obbligazioni blu sono all’inizio della propria storia.

L’arcipelago delle Seychelles lo scorso anno è stato il primo paese a emettere un’obbligazione blu con l’intento di allineare la conservazione del mare e le opportunità economiche. Il paese ha deciso di sperimentare questo nuovo strumento per finanziare l’espansione delle aree marine protette, incentivare il settore della pesca sostenibile locale e offrire prestiti e sovvenzioni per i settori produttivi legati all’oceano. Il paese ha definito l’emissione con la Banca Mondiale e la fondazione per l’ambiente istituita dal Principe del Galles impegnata nelle sfide di sostenibilità.

L’obbligazione blu è un esempio del potente ruolo svolto dal mercato dei capitali nel mettere in contatto gli investitori con progetti che sostengono una migliore gestione delle risorse del nostro pianeta.
– Arunma Oteh, Tesoriere della Banca Mondiale

stoccolma notte

Nel gennaio 2019 la Nordic Investment Bank (NIB), banca d’affari e di sviluppo multilaterale dei Paesi nordici, ha emesso il Nordic-Baltic blue bond focalizzato sulla gestione e protezione 

delle risorse idriche nel Baltico del Nord, particolarmente colpito dal processo di eutrofizzazione, cioè dall’eccessivo accrescimento di alghe e piante dovuto ai livelli troppo alti di nitrati e fosfati presenti nelle acque per effetto degli scarichi inquinanti.

Il Nordic-Baltic Blue bond è specificamente diretto agli investitori consapevoli delle sfide riguardanti le risorse idriche della regione, in particolare quelle che colpiscono il Mar Baltico, e fornisce agli investitori l’opportunità di indirizzarsi su progetti legati all’acqua che affrontano queste sfide.
– Lars Eibeholm, Responsabile della tesoreria di NIB

L’emissione finanzierà, tra gli altri, il progetto Nya Slussen a Stoccolma con l’obiettivo di sviluppare soluzioni di trasporto sostenibile per lo snodo viario Slussen e aumentare l’estensione delle chiuse (water locks) fondamentali per mitigare il rischio inondazione e consentire all’area di Stoccolma e di Mälar di prepararsi all’innalzamento del livello del mare e a eventi climatici estremi.

L’auspicio è che strumenti come i blue bond possano attrarre sempre più capitali di investitori responsabili in un’ottica di finanza utile e efficiente per tutti gli stakeholder, che sostenga lo sviluppo sostenibile e aiuti le aree più esposte a prevenire e gestire i rischi legati al cambiamento climatico.

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