E’ possibile che benessere sociale e risultati di business vadano di pari passo? Sì, se il welfare aziendale è un progetto strategico che parte dall’ascolto delle esigenze dei dipendenti

Welfare Index PMI è un progetto promosso da Generali Italia con la partecipazione delle principali confederazioni italiane (Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni) che analizza il livello di Welfare nelle piccole e medie imprese italiane.
Pochi giorni fa è stato presentato il Rapporto 2019 che ha monitorato le iniziative messe in atto da 4.561 imprese, di tutti i settori produttivi e di tutte le classi dimensionali (da meno di 10 fino a 1000 dipendenti), e sono stati consegnati i premi ai “campioni” per ogni categoria.

Le evidenze dell’indagine sono molto positive: le imprese che hanno adottato il welfare come politica aziendale hanno incrementato tanto l’ampiezza quanto l’intensità delle iniziative nei tre anni dal 2016 al 2019 e, nello stesso periodo, è cresciuta la diffusione del welfare anche presso le piccole e microimprese (1-50 dipendenti) dimostrando che si tratta di progetti affrontabili anche da realtà di dimensioni ridotte e con budget contenuti.

Sono circa il 20% le imprese che si dichiarano molto attive sul tema welfare (con una distribuzione trasversale sia rispetto alle dimensioni che ai settori) avendo maturato una consapevolezza del proprio ruolo sociale, portando avanti una visione strategica di lungo periodo e realizzando progetti con obiettivi definiti e basati sul coinvolgimento dei dipendenti.

Le politiche di welfare possono interessare molteplici ambiti: previdenza, sanità, formazione, cultura e tempo libero, sostegno all’istruzione e conciliazione vita-lavoro. Quest’ultima tematica è particolarmente significativa per un paese come l’Italia dove troppo spesso le donne sono costrette a rinunciare alla carriera, se non al lavoro stesso, in caso di maternità.

Tra le imprese premiate per l’impegno su questo tema c’è Spazio Aperto Servizi, Cooperativa Sociale attiva a Milano e hinterland, che ha dimostrato di dare massima attenzione alla questione della maternità, offrendo la più totale flessibilità alle neo-mamme (part-time, smart-working, ricollocamento a richiesta), integrazione salariale in maternità (fino al 100% dello stipendio), mutua integrativa e piani di formazione.

La qualità di vita dei lavoratori e la loro soddisfazione sono centrali per portare benessere nelle comunità e nei territori in cui operiamo.
Maria Grazia Campese – Presidente di Spazio Aperto Servizi

Le imprese che realizzano una strategia coerente e di lungo periodo dedicata al benessere e alla soddisfazione dei lavoratori e delle loro famiglie ottengono un impatto positivo sulla produttività e sui risultati di business, oltreché sulla comunità in cui operano, e questi risultati vengono riconosciuti dagli stakeholder.